Dal 22 febbraio al 22 marzo 2026, Assisi ospita un evento storico: per la prima volta, le spoglie di San Francesco d’Assisi sono esposte al pubblico, a 800 anni dalla sua morte. L’iniziativa “Francesco vive” permette a fedeli, turisti e appassionati di storia religiosa di avvicinarsi alla figura del santo nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, cuore spirituale della città.
I pellegrini, in fila ordinata e silenziosa, possono vedere le ossa del santo ricomposte come dall’ultima ricognizione del 1978, esposte in una teca di plexiglass. Il percorso comprende pannelli che raccontano il ritrovamento del corpo e spazi di raccoglimento spirituale, come la cappella di Frate Leone. All’interno della Basilica Inferiore, affreschi e schermi LED narrano la parabola del seme che muore e dà frutto, simbolo della vita di San Francesco.
L’ostensione ha suscitato grande interesse: già il primo giorno hanno partecipato circa 18mila persone, e sono 400mila i visitatori prenotati. La figura di San Francesco supera i confini religiosi: il suo Cantico delle Creature è esempio di sentimento religioso moderno e, citato da papa Francesco nella Laudato si’ del 2015, rappresenta un modello di ecologia integrale.
L’ostensione è dunque un momento di fede, devozione e riflessione sulla figura universale di San Francesco, simbolo di pace, semplicità e amore per la natura.







