L’autunno in Umbria è il tempo della raccolta delle olive, una tradizione antica che si rinnova ogni anno tra le colline, gli uliveti e i borghi della regione. Da Assisi a Trevi, da Spello a Spoleto, gli olivicoltori sono impegnati nella raccolta dei frutti, custodendo saperi e gesti tramandati da generazioni.
Tra ottobre e dicembre, a seconda delle varietà e delle condizioni climatiche, le olive raggiungono il momento ideale per essere raccolte e portate al frantoio. Qui, attraverso la frangitura e l’estrazione, nasce l’olio nuovo, un prodotto prezioso che racchiude i profumi e i sapori della terra umbra.
Verde brillante, fragrante e intenso, l’olio appena prodotto si distingue spesso per le note erbacee e per il caratteristico equilibrio tra amaro e piccante. Il suo sapore si esprime al meglio sulla tradizionale bruschetta con pane tostato, ma è perfetto anche per accompagnare zuppe, legumi e piatti della cucina contadina.
L’olivicoltura rappresenta una parte importante dell’identità e del paesaggio dell’Umbria, grazie anche a varietà pregiate come il Moraiolo, il Frantoio e il Leccino. Ogni raccolta racconta il lavoro, la passione e l’attenzione dei produttori, impegnati a preservare la qualità dell’olio extravergine e il legame con il territorio.
La stagione dell’olio nuovo è quindi molto più di un appuntamento agricolo: è una festa di sapori, tradizioni e convivialità, un’occasione per riscoprire l’autenticità della cucina umbra e celebrare uno dei suoi prodotti più rappresentativi. Un filo d’olio appena franto sulla tavola è il modo più semplice per assaporare tutta la ricchezza dell’autunno in Umbria.







